SCOPRI LA NUOVA XXVII STAGIONE DI MILANO CLASSICA ″GENI ITALIANI″

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L’Orchestra Milano Classica propone come fil rouge della propria ventisettesima stagione l’italianità e snoda intorno ad essa un percorso che tocca alcune pietre miliari della nostra storia musicale, dal Barocco al Novecento, senza dimenticare l’estrazione popolare attraverso la più classica delle nostre tradizioni vocali, quella della canzone napoletana, affidata all’estro e alla voce senza eguali di Marco Beasley.
Il 21 ottobre la concertazione è affidata a Roberto Plano, vincitore della Cleveland International Piano Competition e primo pianista italiano chiamato a ricoprire una Cattedra di Pianoforte alla prestigiosa Boston University. A gennaio il violoncellista Enrico Bronzi guiderà il pubblico alla scoperta delle più belle pagine che Boccherini ha dedicato al suo strumento. La salernitana Daniela Cammarano si è già dimostrata una violinista dalla brillante musicalità e una camerista eccelsa: a lei è affidato un programma imperniato sulle Cuatro Estaciones Portenas di Astor Piazzolla, compositore argentino di origini italiane che scrisse questi brani in un ideale omaggio al veneziano Vivaldi. La vocazione barocca della compagine orchestrale, che da tempo ha deciso di affrontare in modo filologico i brani del Sei-Settecento, si esprime in diversi programmi, come quelli concertati da Marcello Scandelli, continuista di spessore e anima barocca dell’orchestra, arricchiti da illustri ospiti come la soprano Marina De Liso e i componenti del Trio Furibondo.
In due concerti, alla guida dell’orchestra d’archi, troviamo dei quartettisti: il 10 febbraio Cristiano Gualco, primo violino del prestigioso Quartetto di Cremona, attualmente il più importante quartetto italiano sulla scena internazionale, e il 14 aprile i membri del Quartetto Indaco, ensemble in residence dal 2016.
Concerti, questi, che dichiarano senza mezzi termini la volontà di Milano Classica di considerarsi sempre di più come un quartetto allargato capace di affrontare importanti brani del repertorio per archi con spirito squisitamente cameristico, all’insegna di una vera ricerca di comunione di intenti e di suono.
La stagione da camera si arricchisce, grazie alla collaborazione con le più importanti etichette discografiche, con la presenza di Giampaolo Pretto, Andrea Vitello e i Solisti del Teatro alla Scala, Weiyin Chen, Anastasiya Petryshak.
Milano Classica vanta inoltre la collaborazione con la Scuola Civica di Milano “Claudio Abbado” e con numerosi ensembles e associazioni musicali del territorio: Le Cameriste Ambrosiane, Associazione Il Clavicembalo Verde, Associazione A.M.O “Manifestare opportunità”, New MADE ensemble e Centro Musica Contemporanea, SIMC – Società Italiana Musica Contemporanea, Associazione Culturale Ettore Pozzoli.

PALAZZINA LIBERTY DARIO FO E FRANCA RAME
Largo Marinai d’Italia 1, 20131 Milano

Il luogo in cui i suoni di Milano Classica prendono vita è fra i più suggestivi di Milano: la meravigliosa Palazzina Liberty Dario Fo e Franca Rame, uno scrigno che fu già teatro negli anni sessanta delle geniali sperimentazioni di Dario Fo e che vanta un’acustica ideale per questo tipo di formazione. L’architettura elegante e le fini decorazioni sono perfette per ospitare quel Settecento, anche milanese, che fin dall’inizio è stato fra i cardini del repertorio dell’Orchestra.

Inserita in Palazzina Liberty in Musica (PLiM), progetto culturale  promosso dal Comune di Milano | settore Cultura, area Spettacolo con l’intento di rivalutare l’auditorium come epicentro della vita artistica e musicale milanese, Milano Classica affianca all’attività della propria orchestra e dei propri ensembles in residence l’organizzazione di una ricca serie di appuntamenti in cui vengono ospitate alcune tra le più attive realtà musicali del territorio.